Il Buy- to - leave e' il nome che viene dato a quel fenomeno tanto discusso che prevede investimenti immobiliari a Londra fatti da stranieri, che peró lasciano gli immobili  vuoti. 

E' stato fonte di numerose discussioni e in particolare e' stato considerato come una delle cause principali del numero limitato di immobili disponibili sul mercato e il problema delle abitazioni che affligge Londra.

Uno studio della London School of Economic  ha concluso peró che in realta' il fenomeno non esiste.

O meglio esiste ma solo in merito ad una percentuale molto ridotta degli investimenti, pari all'1%.  

Insomma, gli stranieri che acquistano a Londra lo fanno per viverci o per affittare gli immobili, spesso hanno un mutuo (circa il 50%) e contrariamente a quanto ci si aspettava, almeno la meta' degli investimenti sono di immobili per un valore di £500,000 o meno, quindi con prezzi  decisamente nella media per Londra.

Lo studio e' importante per capire che il mito dei super ricchi che investono massicciamente in particolare su Londra, non dando la possibilita' all'investitore medio  nazionale di entrare nel mercato e lasciando poi le case vuote, e' da sfatare. 

L'80% degli investimenti fatti su unita' residenziali di nuova costruzione a Londra provengono dalla Cina, la Malesia e Singapore. La maggior parte di questi investitori sono  persone di famiglie di ceto medio con capitali simili a quelli di un first time buyer inglese, che comprano per vivere negli immobili o per affittarli.